La pubblicazione di “Memorie della musica”, il nuovo progetto di Sandra Ligas in collaborazione virtuale con la voce di Maria Carta, rappresenta un momento di rara intensità emotiva e di raffinata ricerca artistica. Il lavoro, ideato e prodotto da Mario Ana, non si limita a proporre una semplice reinterpretazione di un brano storico, ma costruisce un dialogo autentico fra passato e presente, fra radici e contemporaneità.
Il brano, scritto da Giampiero Artegiani e Marcello Marrocchi, porta con sé una storia già carica di significato: scelto da Maria Carta per il Festival di Sanremo 1993, non ebbe allora l’opportunità di emergere in tutta la sua forza espressiva. Oggi, nella fusione delle voci di Maria e Sandra, “Memorie della musica” acquista nuova vita, diventando un ponte sonoro fra due generazioni di interpreti unite dalla medesima capacità di trasformare la musica in emozione e memoria.
L’interpretazione di Sandra Ligas è intensa e rispettosa; la sua voce calda e vibrante si intreccia con quella di Maria Carta senza mai sovrastarla, creando un duetto sospeso nel tempo. La produzione di Mario Ana è curata nei dettagli: arrangiamenti eleganti, una linea melodica che mantiene la tradizione sarda come eco poetica, e un equilibrio sonoro che esalta la profondità del testo. La scelta di proporre due versioni – il duetto e l’interpretazione solista – consente di apprezzare la versatilità di Sandra e la potenza evocativa del progetto.
Anche la dimensione visiva contribuisce alla riuscita dell’opera. Nei videoclip, la presenza virtuale di Maria Carta dialoga con Sandra in maniera toccante, dando corpo a quel concetto di memoria viva che attraversa l’intero progetto. Nel secondo video, invece, Sandra si assume la responsabilità di raccontare da sola il brano, dimostrando maturità interpretativa e una sincera devozione alla propria eredità culturale.
“Memorie della musica” è un progetto che va oltre la musica: è un atto di custodia e di rinascita, un invito a non lasciare che le voci del passato si spengano nel silenzio. Con questa operazione, Sandra Ligas conferma il suo ruolo di ponte fra tradizione e innovazione, offrendo al pubblico non solo una canzone, ma un’esperienza emozionale che riafferma il potere della musica come archivio di vita, affetti e radici. Un lavoro di grande valore artistico e culturale, destinato a lasciare il segno.

